Nei paesaggi extraterrestri della Bolivia

Siete curiosi di scoprire culture diverse? Siete amanti della natura incontaminata e dei paesaggi mozzafiato? Siete interessati alla storia? Se la risposta è sì a tutte queste domande allora questo è sicuramente il viaggio che fa per voi.

Preparatevi a scoprire i panorami straordinari del lago Titicaca e del Salar de Uyuni oltre che immergervi a pieno nella storia delle antiche popolazioni precolombiane.

Speriamo che abbiate la valigia già pronta perchè la maestosità di questo paese vi lascerà senza parole quindi meglio non perderci in chiacchiere e partire per la Bolivia insieme a Viaggi Voltaire!

Quando andare

La conformazione geologica, caratterizzata da altipiani e meravigliose vette, e la vastità del territorio rendono la Bolivia una nazione molto soggetta allo sbalzo termico. La sua posizione rispetto all’equatore inoltre divide l’anno in due stagioni climatiche invertite rispetto a quelle europee: l’estate, da novembre ad aprile, e l’inverno, da maggio ad ottobre. L’estate australe corrisponde al periodo delle piogge, fortemente sconsigliato per una visita turistica a causa della formazione di fango soprattutto nelle zone pianeggianti.

Il periodo migliore per godersi a pieno il viaggio proposto è sicuramente il loro inverno, caratterizzato da un clima asciutto e temperature miti. In particolar modo si consiglia il mese di agosto perché, nonostante le giornate siano più brevi, la condizione meteorologica sarà sicuramente più stabile. Se invece preferite un viaggio immersivo nella cultura tradizionale consigliamo di viaggiare nel mese di febbraio perché in Bolivia ci sanno fare con i festeggiamenti di carnevale!

Attività in stile Viaggi Voltaire

Godersi uno splendido tramonto sul deserto di sale più grande al mondo

Richiedere un rituale di pulizia spirituale a la Paz per immergervi nelle tradizioni sciamaniche locali

Fare birdwatching e conversare con gli indigeni del villaggio di Jatun Yamapara

Itinerario

Benvenuti in territorio boliviano! Dopo un lungo viaggio sarete subito accolti dal calore della seconda città più importante della Bolivia: Santa Cruz.

Iniziate a scoprire tutte le principali attrazioni partendo da Plaza 24 de septiembre, il cuore di questa vibrante città dal gusto un po’ europeo, dove la popolazione locale si ritrova a qualsiasi ora del giorno.  Su questa piazza si affaccia la Cattedrale di San Lorenzo, dotata di un piccolo museo visitabile e di un campanile che offre una splendida vista a 360° su tutta la città.

Da non perdere in questa zona è La recoba, ovvero il mercato dell’artigianato, dove potrete trovare molti souvenir e soprattutto  diverse bancarelle di cibo tradizionale.

Nel pomeriggio rilassatevi con una lunga passeggiata tra i sentieri ed i laghi del Jardin Botanico Municipal per ammirare tutta la fauna tropicale tipica del territorio.

Con un breve volo spostatevi a La Paz, città delle salite e delle discese, per restare ammaliati dalla bellezza che ha da offrire e per scoprire la tradizione aymara (principale etnia del paese).

Il suo splendido centro dispone di un’antica piazza, Plaza Murillo, su cui si affacciano tutti i più importanti edifici tra cui il congresso, il palazzo presidenziale e la cattedrale. Nota di merito sul versante religioso/architettonico va alla chiesa di San Francesco, non troppo distante dal centro, che rappresenta un gioiello d’arte barocca decorato con motivi indigeni.

Molto interessante è anche una visita al Mercato delle streghe, tappa imperdibile per immergersi nelle usanze e nei riti aymara che utilizzano erbe, amuleti e prodotti naturali per riti magici contro il malocchio.

Ancora non siete innamorati delle vibes di La Paz? Allora spostatevi poco fuori il centro e dirigetevi verso la Valle della Luna, siamo sicuri che vi stupirà. Si tratta di un labirinto di canyon e pinnacoli creatosi naturalmente attraverso il fenomeno di erosione che alla vista ricrea un paesaggio extra-terrestre.

Tra una visita e l’altra non dimenticate di gustare lo squisito cibo tipico! Raccomandiamo una bella scorpacciata di salteña e papas rellenas.

Dirigetevi ad est di La Paz con destinazione Tiwanaku, antica città precolombiana nei pressi del lago Titicaca al confine con il Perù.  Il luogo prende il nome dall’omonima civiltà che abitò questo territorio a partire dal 200 a.C. fino all’anno 1000 d.C. circa. Il sito archeologico è stato recentemente studiato dall’Unesco per comprendere al meglio la storia di questa popolazione ed esaltarne le imprese. Tra le rovine più importanti  consigliamo la piramide di Akapana, costituita da sette terrazze sovrapposte, ed il tempio di Kalasasaya al cui interno è posta la Puerta del Sol con alcuni monoliti raffiguranti sacerdoti indigeni. Per i più appassionati c’è la possibilità di far visita al museo regionale che ospita manufatti di diverse epoche.

Proseguite verso Copacabana, graziosa cittadina sede della Virgin Morena patrona dei boliviani, che sarà un ottimo punto d’appoggio per scoprire una delle perle del Titicaca.

Proseguite il percorso storico-artistico verso l’Isola del Sole. Si tratta dell’isola più grande all’interno del lago più alto del mondo, il  Titicaca, ed è nota per la sua straordinaria importanza cerimoniale in tempi antichi. Venne resa celebre dalla leggenda secondo cui i capostipiti della dinastia del Sole uscirono dall’acqua per fondare la città di Cuzco e dare così vita all’impero Inca.

Scoprite  tutti i reperti archeologici dell’isola passando dal villaggio Yumani dove si trovano il giardino Inca e la sorgente sacra dove, sempre secondo antiche leggende, si troverebbero le acque della giovinezza.

Rivivere così da vicino riti e usanze del passato, anche attraverso il contatto con la natura e gli abitanti del posto,  sicuramente vi farà provare emozioni uniche.

Rientrate a La Paz e prendete un volo interno per spostarvi più a sud per continuare la scoperta culturale e naturalistica di questo splendido territorio.

Cosa ne dite di una visita al cimitero dei treni sul tetto del mondo? Questo deposito, posizionato a 3650 metri sopra il livello del mare in questa zona desertica dell’altopiano andino della Bolivia, fungeva da punto d’interscambio con il Cile e le miniere d’oro di Potosì. Diventò un cimitero quando Uyuni perse la sua importanza a causa della crisi mineraria e delle tensioni con lo stato confinante. Una tappa forse un po’ inquietante ma sicuramente di grande fascino.

Nel pomeriggio si parte verso la Laguna Colorada, detta anche Laguna rossa per il colore delle sue acque, che con i suoi magnifici colori vi regalerà scenari difficili da descrivere a parole. Si tratta di un lago posto a 4278 metri sopra il livello del mare celebre per la grande colonia di fenicotteri che abita il Parco nazionale Eduardo Avaroa.

Dopo questa full immersion culturale crediamo che sia arrivato il momento di scoprire la grande bellezza naturale di cui è dotata la Bolivia.

Iniziate con una camminata alle falde del vulcano Thunupa, un vulcano dormiente che conserva una grande varietà di flora e fauna oltre che caratterizzarsi per il colore delle sue sponde. Le leggende narrano che qui i bambini Inca venivano mummificati al freddo per essere offerti in dono agli dei. Proprio da qui avrete una splendida vista panoramica sul Salar de Uyuni, la più grande distesa salata del pianeta formatosi attraverso l’evaporazione di un lago salato a 3700 metri di altitudine.

Proseguite poi in direzione Isla Incahuasi, conosciuta anche come Isla del Pescado, una vera e propria isola in mezzo al mare di sale dove vivono solamente dei cactus giganti. Prendetevi un momento per godere a pieno di questi colori, emozioni e sensazioni … un paesaggio quasi sovrannaturale che sicuramente sarà impossibile da dimenticare!

Sveglia presto per partire alla volta di Potosì. La città è collocata a più di 4000 metri sopra il livello del mare e si caratterizza come una delle più alte al mondo. Oltretutto fu un ricco e importante centro minerario che contribuì a finanziare lo sviluppo economico nel XVIII secolo. Proprio per l’importanza della sua storia coloniale e grazie ai numerosi monumenti industriali che la caratterizzano, la città è stata inserita nell’elenco dei Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco nel 1987.

Lasciatevi ammaliare dai suoi palazzi e per scoprire qualcosa in più sulla storia non perdetevi una visita al Museo coloniale Casa de la Moneda, ex zecca dello Stato oggi sede di un museo numismatico con cenni storico-artistici.

Per scaldarvi un po’ prima di ripartire per raggiungere la capitale, non dimenticatevi di provare la kalapurka ovvero una zuppa tipica andina a base di carne di manzo e patate.

Quasi giunti a conclusione di questo viaggio non potete farvi mancare una delle esperienze più autentiche per comprendere a fondo le origini della cultura boliviana. Proprio sulla strada per Sucre troviamo Jatun Yamapara ovvero un piccolo villaggio abitato dall’etnia yampares, tra le più antiche del continente. Da poco le famiglie della cittadina hanno compreso l’importanza del turismo per far rivalutare la cultura e le tradizioni indigene dunque è possibile scoprire direttamente sul posto la loro vita quotidiana, le tradizioni, le loro case e i loro vestiti tipici. Inoltre, sono stati istituiti piccoli musei per comprendere il processo di trasformazione dei tessuti e ammirare la costruzione dei manufatti artigianali.

Oltre alla possibilità di immergersi completamente in un altro stile di vita si ha anche l’occasione di fare bird watching e vedere i famosi condor!

La giornata odierna sarà dedicata alla scoperta della capitale storica dello Stato, conosciuta anche come ciudad blanca.

Sucre è una delle perle dell’America Latina, il suo fascino e la sua ricchezza di testimonianze coloniali hanno fatto sì che venisse dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

Una città viva che pullula di attrazioni meritevoli di visita. Per prima ricordiamo Plaza 25 de Mayo su cui si affacciano la cattedrale, il municipio e la Casa de la libertad dove, il 6 agosto 1825, venne dichiarata l’indipendenza della Bolivia dall’Impero spagnolo. Di grande importanza anche il museo tessile ASUR dove si può ammirare una collezione di tessuti indigeni.

Come si può concludere al meglio un viaggio se non ripartendo dall’inizio? Rientrate dunque a Santa Cruz per un ultimo saluto a questo meraviglioso paese. Siamo purtroppo giunti al termine di un viaggio stracolmo di colori e tradizioni, non sarà facile voltare le spalle a tanta accoglienza e tornare a casa.

Ci auguriamo che questa esperienza, seppur dura a livello fisico, rimanga per sempre nei vostri cuori e vi abbia fatto rivalutare una meta molto sottovalutata. Il contatto con paesaggi incontaminati, popolazioni indigene e modi di vivere completamente diversi avranno sicuramente aperto nuovi orizzonti in voi.

Siete pronti per scoprire la restante parte dell’America Latina?

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